Convegno «Fra γελοῖον e σπουδαῖον» (Cassino 2020)

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Giornate di studi
Fra γελοῖον e σπουδαῖον:
Tracce e riflessi del comico sulla scena tragica
 
22-23 aprile 2020
Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Dipartimento di Lettere e Filosofia
via Zamosch, 43
 
Comitato organizzativo
Silvia Onori (Cassino e L.M.), Luigi Di Raimo (Cassino e L.M.), Enzo Franchini (Cassino e L.M.),
Luca Austa (Siena), Giorgia Giaccardi (Torino)
 
Comitato scientifico
Michele Napolitano (Cassino e L.M.), Annamaria Belardinelli (Sapienza – Roma), Francesco Paolo Bianchi (Freiburg),
Francesco Carpanelli (Torino), Lucio Del Corso (Cassino e L.M.), Enrico Medda (Pisa), Patrizia Mureddu (Cagliari),
Roberto Nicolai (Sapienza - Roma), Maria Pia Pattoni (Cattolica), Andrea Rodighiero (Verona), 
Maurizio Sonnino (Sapienza – Roma), Matteo Taufer (Leipzig), Piero Totaro (Bari), Bernhard Zimmermann (Freiburg)
 
 
Call for papers
Scadenza: 30 ottobre 2019
 
Partendo dalla celebre definizione di tragedia offerta da Aristotele (Poet. 1449b, 24-28), ἔστιν οὖν τραγῳδία μίμησις πράξεως σπουδαίας καὶ τελείας, secondo cui «la tragedia è dunque mimesi di un’azione seria e compiuta», la giornata di studi qui promossa Fra γελοῖον e σπουδαῖον: tracce e riflessi del comico sulla scena tragica si propone di esaminare e discutere da vari punti di vista in che modo, a che scopo e fino a che punto il comico possa essersi manifestato secondo differenti declinazioni all’interno del teatro tragico.
Secondo la nota distinzione di Seidensticker (cfr. B. Seidensticker, Comic Elements in Euripides’ Bacchae, «AJPh» 99, 1978, pp. 303-320; B. Seidensticker, Palintonos Harmonia. Studien zu komischen Elementen in der griechischen Tragödien, Göttingen 1982) sulla scena tragica possono ravvisarsi due forme di comico diversamente intese: ‘elements of comedy’ e ‘comic elements’. I primi concernono le forme strutturali, i personaggi, le situazioni drammatiche, le tematiche destinate a divenire elementi tipici del genere comico. Tuttavia, quei motivi che si ripetono di frequente in commedia fino a farsi topici e che pertanto, a ragione, sono considerati elementi propri del genere comico non necessariamente suscitano il riso e l’ilarità del pubblico, se inseriti all’interno di una cornice tragica.
Al contrario i ‘comic elements’ concernono tutto ciò che può essere generalmente individuato e descritto nelle sue varie manifestazioni come γελοῖον, ridicolo, buffo e comico, atto a designare o a qualificare scene, motivi, singole espressioni di tono divertente o dal risvolto umoristico, che connettono comico d’azione e comico di parola.
Tenendo presente tale distinzione, si può ipotizzare che la tragedia abbia destinato al suo interno uno spazio, seppur occasionale e temporaneo, alla comicità, oppure parlare di comico sulla scena tragica è incompatibile con lo stesso contesto della tragedia (il rito, il genere, la vicenda)?
Se e in che misura è lecito, allora, parlare di interferenze comiche in tragedia?
In quali circostanze una tragedia di Eschilo, Sofocle o Euripide può aver suscitato il riso (o almeno, il sorriso) degli spettatori? L’effetto comico può essere collegato a specifici tipi di personaggi tragici? Poteva forse affiorare da alcune espressioni linguistiche e stilistiche, oppure rivelarsi attraverso particolari rese performative? Ci sono determinate sezioni della tragedia in cui i risvolti comici emergono più frequentemente? In definitiva, un motivo che appare comico a una sensibilità moderna può aver avuto il medesimo effetto su uno spettatore di V secolo a. C.?
Nel corso della giornata di studi si tenterà di esaminare, problematizzare e rispondere ove possibile a tali interrogativi, seguendo le linee guida di seguito riportate.
 
Argomenti di discussione
 
Gli interventi potranno riguardare una o più delle seguenti prospettive d’indagine:
  • Risvolti comici nel personaggio tragico: l’utilizzo dell’effetto comico-ridicolo in relazione a specifiche tipologie di personaggi agenti sulla scena tragica.
  • Comico nella lingua, comico nello stile: interferenze comiche nel linguaggio e nello stile tragico.
  • La veste del comico: particolari rese performative degli aspetti comico-umoristici in tragedia.
  • Intrusioni comiche in determinate scene tragiche: presenza e utilizzo di elementi comici in particolari sezioni dell’intreccio tragico.
  • Riflessi comici e cornice tragica: modalità e scopo dell’impiego di motivi comici da parte dei tragediografi.
  • L’effetto comico sul pubblico a teatro: le reazioni degli spettatori a scene tragiche dal sapore comico o divertente secondo le notizie riportate dall’esegesi antica.
 

 
International Conference
Between γελοῖον and σπουδαῖον:
Comic Traces on the Tragic Stage
 
22nd-23rd of April 2020
University of Cassino and Lazio Meridionale
Department of Letters and Philosophy
via Zamosch, 43
 
Organising Committee
Silvia Onori (Cassino e L.M.), Luigi Di Raimo (Cassino e L.M.), Enzo Franchini (Cassino e L.M.),
Luca Austa (Siena), Giorgia Giaccardi (Torino)
 
Scientific Commitee
Michele Napolitano (Cassino e L.M.), Annamaria Belardinelli (Sapienza – Roma), Francesco Paolo Bianchi (Freiburg),
Francesco Carpanelli (Torino), Lucio Del Corso (Cassino e L.M.), Enrico Medda (Pisa), Patrizia Mureddu (Cagliari),
Roberto Nicolai (Sapienza - Roma), Maria Pia Pattoni (Cattolica), Andrea Rodighiero (Verona), 
Maurizio Sonnino (Sapienza – Roma), Matteo Taufer (Leipzig), Piero Totaro (Bari), Bernhard Zimmermann (Freiburg)
 
 
Call for papers
Deadline: 30th of October 2019
 
Starting from the well-known definition of tragedy offered by Aristotle, (Poet. 1449b, 24-28), ἔστιν οὖν τραγῳδία μίμησις πράξεως σπουδαίας καὶ τελείας, according to which «A tragedy, then, is the imitation of an action that is serious and complete in itself», the conference ‘Between γελοῖον and σπουδαῖον: Comic Traces on the Tragic Stage’ proposes to examine and to discuss how and for what purpose comic implications may manifeste on the tragic scene.
According to Seidensticker’s distinction (see B. Seidensticker, Comic Elements in Euripides’ Bacchae, «AJPh» 99, 1978, pp. 303-320; B. Seidensticker, Palintonos Harmonia. Studien zu komischen Elementen in der griechischen Tragödien, Göttingen 1982) two different forms of comic can be traced on the tragic stage: the ‘elements of comedy’ and ‘the comic elements’. The former stands for structural forms, characters, dramatic situations, themes and story patterns which can be considered typical of the comic genre. Such elements are not necessarily comic when part of the tragic texture. In contrast, the latter is taken as a general term of the laughable (γελοῖον) to define or to distinguish scenes, motifs and expressions of humorous tone, that connect comic ways of speaking and comic ways of acting.
According to this distinction, can we hypothesize that Greek tragedy has destined a space, although occasional and temporary, to comic, or thinking about the comic on the tragic scene is incompatible with the context of the tragedy (ritual, genre, event)?
What more can we say about comic interferences in Greek tragedy? Could Aeschylus, Sophocles and Euripides’ tragedies caused the audiences to laugh or smile?
Are comic effects connected to specific types of tragic characters that emerge from some linguistic and stylistic expressions or are revealed through particular performances? Are there specific tragic sections where the comic implications come to light more frequently?   
Could a motif that appears comic to a modern sensibility can have had the same effect on a spectator of the 5th century B. C.?
During the conference days we will examine, discuss and seek to answer to these questions following the guidelines listed below.
 
Topics of discussion
 
The conference will accept papers concerning the following research fields:
  • Comic implications in tragic characters: use of the comic-ridiculous effect about specific types of characters on the tragic scene.
  • Comic traces in linguistic and stylistic expressions: comic interferences in the language and style of the tragic poets.
  • Comic look: particular perfomances of the comic-humorous aspects in Greek tragedy.
  • Comic intrusions in some tragic scenes: presence and purpose of comic elements in particular sections of the tragic plot.
  • Comic echoes and tragic texture: modalities and aims of the use of comic motifs by the tragic poets.
  • Comic effects on the audience: reactions of the spectators to tragic scenes with a comical tone according to the ancient exegesis.
 
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